BENEFICI

Tutti i motori a combustione interna non bruciano completamente il combustibile ( benzina , diesel, gpl) e questo è il motivo principale dell'inquinamento. Per questo motivo ci impegniamo a utilizzare generatori di alta qualità, realizzati con i materiali migliori, che riescono a separare completamente l'acqua nelle sue due parti di idrogeno e ossigeno in modo da offrire la massima produzione di idrogeno puro riducendo lo spreco di corrente (Ampere) del 95 % rispetto all'elettrolisi. Ciò è stato ottenuto mediante un opportuno accoppiamento delle piastre , l'isolamento e la corretta configurazione delle guarnizioni in ogni cellula del dispositivo.

L' idrogeno puro in forma gassosa viene trasmessa direttamente nella camera di combustione, accelerando la completa combustione della benzina, in termini di risparmio di carburante poiché il sensore di ossigeno "Lambda" invierebbe l'informazione "miscela magra" alla centralina nel motore ECU, che richiederebbe più carburante. Al contrario, con l'idrogeno puro il sensore d'ossigeno "Lambda" trasmette le informazioni alla centralina come " miscela ricca " e riduce la quantità di carburante richiesta.
Per questo motivo non è necessario di alcun aiuto elettronico (chip) per ingannare la sonda lambda.

Quali sono i vantaggi nell'utilizzo della cella separatrice di idrogeno puro nel nostro motore?

1. Migliorare la velocità di combustione, contribuisce a limitare i nuovi residui carbonici e aiuta a rimuovere le incrostazioni più vecchie. Questo si traduce nel mantenere puliti valvole e pistoni e nel ridurre fenomeni come la cattiva sincronizzazione e all'abrasione.

2. Si riduce il rumore di funzionamento del motore, riducendo drasticamente le emissioni specialmente di idrocarburi. Confermato direttamente dai nostri controlli sui gas, possiamo vedere chiaramente le differenze di inquinanti prima e dopo l'applicazione.

3. Risparmio di carburante di almeno il 25% fino al 50%, aumento di potenza e coppia dal 10 al 15 % e riduzione emissioni fino al 80%.

4. Il sistema di produzione, con l'idrogeno (catalizzatore), aumenta e ottimizza la combustione. L'idrogeno non è solo conservato ma prodotto e consumato subito.

5. Si può utilizzare su tutti i tipi di veicoli con motori a combustione interna , a prescindere dal combustibile primario (benzina , gasolio, gas).




H2O IMPIANTI IROGENO IL RISPARMIO NEL RISPETTO DELL'AMBIENTE

Gas di scarico e sostanze nocive


Le sostanze nocive rappresentano una percentuale molto ridotta rispetto al totale delle emissioni di un moderno motore a bendi un moderno motore a benzina: solo l'1,1%. La maggior parte del gas di scarico è costituita da azoto, acqua e anidride carbonicaCon il termine gas di scarico si definiscono i prodotti che si formano durante un processo di combustione. Il termine "gas di scarico" è divenuto di uso comune nel campo dei motori a combustione. Il gas di scarico del motore, oltre a prodotti innocui come vapore acqueo, anidride carbonica e azoto, contengono anche sostanze pericolose per l'uomo e/o per l'ambiente, come monossido di carbonio (CO), idrocarburi incombusti (HC) e ossidi di azoto (NOx). Queste sostanze nocive rappresentano una percentuale molto ridotta rispetto al totale delle emissioni di un motore moderno: soltanto l'1,1% nei motori a benzina e lo 0,2% nei motori diesel. La maggior parte del gas di scarico è costituita da azoto, acqua e anidride carbonica.È comunque importante che questa quantità di sostanze nocive, relativamente ridotta, sia resa innocua. Per ridurre significativamente queste sostanze è stato introdotto il catalizzatore a tre vie.


Monossido di carbonio (CO)


Il monossido di carbonio (detto anche ossido di carbonio) è un gas incolore, inodore e insapore. Il legame tra carbonio e ossigeno si forma per effetto della combustione incompleta del carbonio contenuto nel carburante ed è fortemente tossico all'inalazione. Dopo essere stato inalato giunge nell'apparato circolatorio e impedisce all'ossigeno di legarsi ai globuli rossi del sangue. A partire da una concentrazione di monossido di carbonio dell'1,28 % nell'aria, si verifica una morte per soffocamento nell'arco di 1-2 minuti.Anche nel motore diesel le sostanze nocive rappresentano una parte molto ridotta delle emissioni totali: solo lo 0,2%. La maggior parte del gas di scarico di questi motori è costituita da azoto, acqua, ossigeno e anidride carbonicaIl monossido di carbonio è più pesante dell'aria e si concentra soprattutto in prossimità del suolo. Inoltre si presenta in forti concentrazioni negli autosilos. Nella maggior parte di essi sono presenti speciali sensori che misurano la percentuale di CO nell'aria.In conseguenza di concentrazioni ridotte nell'aria (da 70 a 100 ppm = parti per milione) possono presentarsi sintomi simili a quelli di un raffreddore. Una concentrazione compresa tra 150 e 300 ppm provoca nausea, vertigini e vomito. A partire da 400 ppm si verificano perdita di coscienza, danni cerebrali o addirittura il decesso. Gli adulti sani possono tollerare fino a 50 ppm di CO per un periodo di tempo prolungato, mentre nei bambini e nei malati possono verificarsi problemi già a partire da questo valore.


Idrocarburi incombusti (HC)


Gli idrocarburi incombusti sono composti chimici costituiti da carbonio (C) e idrogeno (H). Sono presenti in grandi quantità nel petrolio, nel gas metano e nel carbone, in cui hanno la funzione di veri e propri "contenitori di energia". Alcuni composti a base di idrocarburi sono cancerogeni.Sotto l'influsso dei raggi solari, l'idrogeno e gli ossidi di azoto reagiscono con l'ozono. Negli strati inferiori dell'atmosfera è presente una sostanza pericolosa che irrita le mucose e scatena mal di testa e nausea. Inoltre, dal 1995, l'ozono è considerato "sospetta sostanza cancerogena". Una concentrazione elevata di ozono nell'aria provoca inoltre seri danni alla vegetazione.

Ossidi di azoto (NOx)


Gli ossidi di azoto sono ossidi gassosi d'azoto (N). Vengono abbreviati in NOx perché esistono sotto forma di vari composti: N2O, NO, N2O3, NO2, ecc.Insieme all'acqua (anche sotto forma di nebbia) formano acidi che irritano le mucose e possono causare danni ai polmoni. L'unica eccezione è il protossido di azoto (N2O), noto anche come "gas esilarante"; si tratta comunque di un gas serra che danneggia lo strato protettivo di ozono negli strati più alti dell'atmosfera.

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